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Pocket Cruisers
 Nautikit Forum :Barche :Pocket Cruisers
Message Icon Topic: trimarano carrellabile Rispondi Invia un nuovo messaggio
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ligera
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Iscritto: 01 Set 2008
zona (provincia): Macerata
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Quota ligera Replybullet Posted: 30 Ott 2008 alle 22:29
Ciao Crispilo, piacere di risentirti, io non ho la più pallida idea di come si progetti una barca, ne tantomeno di come si autocostruisca perchè non ho ancora acquisito questa esperienza (cioè non mi sono autocostruito ancora nulla) pero la voglia c'è di sapere ed imparare , ma se il tuo progetto arriva tardi quando la voglia è passata non saprei sicuramente ci saranno altri, io pensavo che fosse una cosa pronta da costruire evidentemente mi sbagliavo visto che è stata messa in "piazza".
Io di solito faccio una cosa per volta al meglio, tu non saprei evidentemente come dici tu non è come faccio io.
Saluti a tutti
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gcicerchia
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Iscritto: 01 Nov 2006
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Messaggi: 57
Quota gcicerchia Replybullet Posted: 31 Ott 2008 alle 12:03
Ganzo:
Vedo con Inventor e con Algor cosa è possibile fare.
Io ho poi un software per verifiche strutturali Edili: PROSAP: potrebbe essere che ne caviamo fuori qualche cosa
Ciao Crispillo e buon lavoro.
 
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gcicerchia
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Iscritto: 01 Nov 2006
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Messaggi: 57
Quota gcicerchia Replybullet Posted: 03 Nov 2008 alle 16:54
Scusa, ttanto per cominciare ad approfondire, intanto che prendo dimestichezza con i vari software: il tuo pensiero è quello di relaizzare non solo gli scafi in legno - vetroresina, ma anche i 'bracci' retrattili con tali materiali?
Solo per sapere. Mi viene in mente che comunque la struttura dei bracci debba vare una tenacia ottima, ma soprattutto gli attacchi agli scafi laterali e le connessioni allo scafo centrale presentino dei notevoli stress.
Inoltre: a che tipo di sistema retrattile pensi?
parliamone
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gianlibeccio
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Iscritto: 30 Nov 2008
zona (provincia): Messina
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Quota gianlibeccio Replybullet Posted: 30 Nov 2008 alle 13:03
Ciao Crispillo, un saluto a tutti gli iscritti del forum. Io mi sono appena iscritto e mi presento: mi chiamo Giancarlo Baldanza, sono un medico appassionato di vela e di multiscafi, vivo e lavoro a Lipari (Isole Eolie). Possiedo un Tiki 21 di J. Wharram, barca che mi ha dato molte soddisfazioni, ma sono da tempo interessato a un trimarano piccolo, carrellabile, con le ali ripiegabili come i farrier o i corsaire. Per l'impianto velico una sola randa, magari come quella che ho sul mio tiki, albero facilmente abattibile molto appruato (tipo cat boat x intenderci),incernierato sulla coperta di prua e tenuto su da 4 sartiole basse. Conosco i progetti di Gabriele d'Ali e penso di realizzare quello presentato su Bolina nei numeri 106 gennaio 1995, pag. 85 e n° 156 luglio/agosto 1995, pag. 65. L'idea del tuo Didi 19 è molto bella, pertanto vorrei sapere a che punto è il progetto. A presto. Buonento a tutti. Gianlibeccio  
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crispilo
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Iscritto: 12 Set 2006
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Messaggi: 1478
Quota crispilo Replybullet Posted: 30 Nov 2008 alle 16:52
mumble mumble...
Benvenuto Gian, se per didi 19 intendi il trimarano del quale avevo postato qualche preliminare, il progetto è parecchio in alto mare come ho spiegato qualche post fa; se invece intendi il monoscafo idea 19 ci sono 4 barche in acqua e altre due in dirittura d'arrivo e un'altra in costruzione, insomma pian pianino la flotta cresce.
Gran belle barche quelle di wharram !!
 
Ciao
Crispilo     
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Musonero
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Iscritto: 24 Mag 2008
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Quota Musonero Replybullet Posted: 06 Dic 2008 alle 08:04
Ciao a tutti, pongo questa domanda a Crispillo o a chi voglia rispondere e scusatemi in anticipo se chiedo una cosa che ai più potrà sembrare ovvia o una bestialità.
I trimarani sono  come tutti sappiamo progettati con un criterio che prevede 3 scafi. In caso, durante la navigazione, della rottura di uno dei bracci che collegano gli scafetti, una volta eventualmente essere riusciti a raddrizzare la barca ( ed aver quindi eventualmente sganciato anche l'altro scafetto), lo scafo centrale si comporta, per quanto riguarda la galleggiabilità, la stabilità e la navigazione, come un altro qualsiasi monoscafo? ( considerando un progetto che preveda un albero insartiato esclusivamente allo scafo centrale e non agli scafetti laterali).
Grazie per le risposte che potranno arrivare.
Giovanni.
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gianlibeccio
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Iscritto: 30 Nov 2008
zona (provincia): Messina
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Messaggi: 2
Quota gianlibeccio Replybullet Posted: 06 Dic 2008 alle 09:21

ciao musonero, premetto che non sono ingegnere, nè architetto, ma il principio di Archimede lo conosciamo tutti. Una delle grosse differenze tra multiscafi e monoscafi sta nella diversa tipologia della loro stabilità: la stabilità dei primi è determinata dalla loro forma, o meglio larghezza, quella dei monoscafi dalle tonnellate di peso nel bulbo. Pertanto, se i multiscafi sono ben disegnati e sono previsti sistemi di galleggiamento in varie zone del multiscafo, questi potranno rovesciarsi ma rimanere a galla. Il raddrizzamento è sempre + difficile man mano che cresce la lunghezza della barca x diventare impossibile senza mezzi d'aiuto esterni (es.: rimorchiatori con gru). Visto che x un trimarano la stabilità è data dal collegamento tra lo scafo centrale e i due amas, personalmete penso che in caso di rottura delle traverse ad esempio di sinistra, lascerei agganciato l'amas di destra x far si che, una volta raddrizzata la barca, te la ritroverai in versione proa. Caricherei il peso tra lo scafo centrale e l'amas superstite e raggiungerei in qualche modo il primo porto. Sempre x quanto riguarda la galleggiabilità dei trimarani, una volta rovesciati a 180°, basta guardare i mostri da 60 0 100 piedi che fanno le regate transoceaniche: diversi di loro si sono rovesciati, è stato impossibile rigirarli anche con aiuti esterni, ma non sono affondati. In ultimo, sul mio tiki 21 (è un catamarano),ho riempito i gavoni di prua e di poppa di entrambi gli scafi  con bottiglie vuote di plastica (quelle delle acque minerali). legate tra loro con della rete tipo pescatore. In questo modo, sono riuscito ad avere oltre 2 metri cubi di riserva di galleggiamento, ossia una riserva che mi consente di mantenere abbondantemente a galla il mio cata in caso di allagamento di entrambi gli scafi. Ciao. Giancarlo 

 
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perzoo
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Iscritto: 08 Feb 2008
zona (provincia): Caserta
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Messaggi: 11
Quota perzoo Replybullet Posted: 07 Dic 2008 alle 18:17
Volevo segnalarvi anche i progetti di grainger, peraltro amico di duddley :)
http://www.graingerdesigns.com.au/golive_pages/project_d145.html
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ligera
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Iscritto: 01 Set 2008
zona (provincia): Macerata
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Messaggi: 35
Quota ligera Replybullet Posted: 23 Dic 2008 alle 05:10
Salve a tutti, ho visto i progetti di Grainger ma sono per l'autocostruzione? Oppure sono come i Dragonfly o i Corsaire da acquistare e pagare magari con un leasing, ha proposito anche quest'anno sono stato al salone nautico di Genova come da diversi anni che ci vado, il salone è stato interessante ma comunque anche quest'anno ho avuto l'impressione che le barche proposte erano 90% per ricchi o super ricchi 10% per comuni mortali, in prevalenza a motore c'è qualcuno che ci è andato ha avuto la mia stessa impressione, ho visto per la pima volta un Dragonfly 920 non ho avuto il coraggio di chiedere quanto costasse ma penso parecchio mi sono informato poi a casa sul prezzo.
Poi volevo chiedervi se qualcuno lo sa, siete a conoscenza di cantieri navali in Croazia o Slovenia che costruiscono o riparano o modificano barche in vetroresina serviva ad un mio amico che voleva ritrutturare,riparare e fare qualche modifica alla sua barca sempre sotto il consiglio del suo  progettitsta ha chiesto un po di preventivi qui  da noi non ha convenienza gli conviene acquistarla nuova ed allora cercava di farli in un paese meno costoso se non decide di cambiarla addirittura ed acquistarla nuova.
Saluti a tutti.
David

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tb75
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Iscritto: 10 Ago 2007
zona (provincia): Padova
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Messaggi: 12
Quota tb75 Replybullet Posted: 30 Dic 2008 alle 19:02
Volevo segnalarviun progetto gratuito di piccolo trimarano:
www.trinardo.com/home3
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