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DIDI 30

 

CLASSE LD 30

 

Un vero Racer 

alte prestazioni 

costi accessibili

 

Costruzione radius chine

con multistrato marino

e resine epossidiche

 

Adatta alle capacità di un costruttore dilettante o a una rapida ed economica costruzione di un cantiere professionale

 

 

 

 

Per le regate 

classe Level Design 30

diffusa in tutto il mondo con 

l' Associazione di Classe

( visita il sito )

o per regate IMS e Open

 

  NOVITA'   

 il Kit di costruzione

Disegno tratto dal sito di Tamas Csabe - Ungheria

 

 

 

Per le regate di Classe, IMS, Open

La classe LD 30 si sta diffondendo in tutto il mondo con regate spettacolari e altamente competitive.

Le barche costruite secondo i suoi regolamenti sono veloci, facili e divertenti da condurre ma talmente robuste da potersi permettere (opportunamente attrezzate) anche le regate in Oceano. 

Sono molto competitive nelle regate IMS, e fanno la loro bella figura nelle regate Open 

Questo progetto è stato disegnato per quegli armatori che, con un budget ridotto, vogliono avere l'opportunità di essere competitivi in questa classe con un buon scafo di costruzione economica.

 

 

Costruzione semplice con il compensato marino

La barca impiega la stessa tecnica costruttiva del Radius Chine, usata nella serie Didi, in una miscela di concetti strutturali tra le sorelle più grandi (Didi 34 e Didi 38) e quelle più piccole (Didi Mini e Didi 26). Il 34' e il 38' nella loro struttura hanno piastre laminate per sostenere il carico della chiglia a dell'attrezzatura. Nel 26' il carico è molto più leggero ed è sostenuto dal telaio della paratia longitudinale a centro barca che fa da cassa della deriva e da sostegno dell'albero.

Le dimensioni del Didi 30 potrebbero permettere una struttura come quella del 26', ma il 30' deve essere 

in grado di sostenere navigazioni d'altura anche in condizioni molto impegnative, come richiesto dalla  "American Bureau of Shipping Guide" per le barche da regate d'altura. Queste barche sono impegnate  

in regate durissime, con attrezzature che devono sopportare elevati carichi di lavoro. Per queste ragioni  

si è scelto di usare un struttura a frames con un rinforzo al baglio.

 

 

Leggera ma robusta

Per avere massime prestazioni, è stata progettata una costruzione con legni prevalentemente leggeri: l'Oukume per i compensati e il Cedro per l'ossatura, con l'eccezione della parte di sostegno della chiglia dove invece sono previsti i compensati di Mogano o Abete, più adatti a sostenere i carichi del bulbo e a migliorare la rigidità del guscio. Questi legnami daranno  una struttura leggera,  così da  avere la barca completa a un peso molto vicino a quello minimo di 2300 Kg previsti dall'Associazione di Classe.

E' possibile usare compensati di mogano, ma avremo un incremento di peso di circa 200 Kg.

L'assemblaggio dello scafo segue le regole delle costruzione dei modelli di aeroplani. con correnti fissati

a incastro nelle paratie per il fissaggio dei pannelli di compensato. Il guscio è composto da uno strato di pannelli giuntati sui fianchi e a poppa, mentre i pannelli curvati sono in due strati . Ciò dà una maggiore robustezza al guscio, in una zona dello scafo dove è alto il rischio di collisioni con oggetti galleggianti.

La costruzione della coperta è simile, con le traverse che si incassano a filo nelle paratie. La tuga è a doppio spigolo, con il compensato fissato sulle paratie con il metodo Stitch & Glue, per una struttura leggera, resistente e veloce da costruire.

L'intero scafo , guscio e coperta, va rivestito con resina epossidica e verniciato dentro e fuori. Per una buona finitura sono necessari pochi filetti per gli incollaggi degli angoli interni e pochissima stuccatura.

 

 

Economica da costruire

Il compensato marino è sicuramente il materiale meno costoso per questo tipo di costruzione. Anche quando ricoperto e protetto dalle pur costose  resine epossidiche,  rimane sempre più economico  di qualsiasi costruzione in compositi di vetroresina.

In questo caso, usando una struttura permanente che farà parte integrante dello scafo,  anziché un stampo a perdere ( che comporta un aumento di costi e di tempo, e poi va scartato) su cui modellare 

il guscio, il prodotto finale sarà più economico rispetto ad altri metodi costruttivi per una singola barca.

Le forme dello scafo avranno un piccolo compromesso per soddisfare i requisiti di questo materiale di costruzione: la superficie bagnata sarà un po' maggiore ma la V leggera a prua e a forme piatte verso poppa le daranno grandi capacità plananti. Con vento forte e condizioni dure , aspettatevi scintille  !!

 

  

Convenzionale, ma con i serbatoi per la zavorra ad acqua

Gli interni hanno una disposizione abbastanza convenzionale per la sua categoria. La cabina di prua, riservata allo stivaggio delle vele, parte dalla paratia principale. Dietro questa, verso poppa, vi sono la cambusa, il tavolo da carteggio e gli armadietti per gli indumenti; quindi  i divanetti e le cuccette che si infilano sotto le panche del pozzetto.

La disposizione dei serbatoi d'acqua per la zavorra è secondo le indicazioni della categoria. I serbatoi disposti appena sotto la coperta, ai lati,  sono più efficienti quando la barca è dritta o appena sbandata, cioè quando non servono:  una volta pieni alzano il  centro velico  della barca  cosicché, in situazioni critiche, possono contribuire a farla rovesciare anziché aiutarla a resistere allo sbandamento. Anche da vuoti faranno lo stesso effetto, per un maggior peso strutturale nella parte alta dello scafo.

Si è scelto di sistemarli attorno al livello di sentina. Quando la barca è dritta, i serbatoi hanno benefici ridotti, a che servono allora?. A circa 15° di sbandamento cominciano ad avere la stessa efficacia di quelli  sistemati in alto sotto coperta. In situazioni critiche il peso di zavorra più vicino darà alla barca

più capacità di recupero e il centro velico più basso aumenterà l'angolo di stabilità allo sbandamento.

Questa è l'opzione più sicura per una barca d'alto mare.

 

Attrezzatura semplice, manovre facili

L'attrezzatura è quella convenzionale, nei limiti indicati dai regolamenti della classe. L'albero è poggiato 

in coperta sulla paratia principale. E' stata fatta questa scelta per ridurre i carichi di lavoro di scafo e coperta, permettendo così che tutta la struttura abbia una migliore rigidità.  Il sostegno sottocoperta dell'albero è un peso superfluo, non calcolato nei pesi minimi dell'attrezzatura nel regolamento. Sarà sostituito così in forma di rinforzo dalla paratia. In coperta una doppia configurazione di tenditori  dà grande stabilità all'attrezzatura , con facili regolazioni da parte di un equipaggio ridotto. Una serie di jumpers distribuisce sull'albero il carico degli spinnaker asimmetrici.

Lo spinnaker può essere sia convenzionale che asimmetrico con guide sull'albero per il tangone e sui lati della tuga per il bompresso.

  

Il Didi 30 Open di  Tamas Csabe con rig frazionato,  crocette acquartierate senza volanti, e con attrezzature di coperta per facili manovre anche in solitario

 

 

Chiglia e timone

Vi possono essere varie opzioni per la chiglia, per la costruzione professionale o amatoriale, tutte quante nella configurazione con bulbo a delta. Tra queste, una chiglia che può essere assemblata con  piastre di acciaio e riempita con una colata di piombo, per una costruzione amatoriale. Il bulbo può essere sia saldato che imbullonato. Se imbullonato, possono essere aggiunte delle piccole alette di estensione per aumentare pescaggio e stabilità per regate IMS o altre al di fuori della Classe. Altri tipi di chiglia possono essere disegnati su richiesta del cliente.

Il timone standard è esterno sullo specchio di poppa, una soluzione tecnica semplice, economica e alla portata di un costruttore dilettante. E' comunque previsto in timone entrobordo.

 

  

Coperta efficiente

Le attrezzature di coperta sono semplici ma efficienti, con 4 winches che servono tutte le funzioni. Tutti i rinvii dell'albero portano ai 2 winches sulla tuga. Possono anche essere raddoppiati per lo spinnaker.

I winches in pozzetto sono in linea con le rotaie del fiocco, evitando pesanti e costosi turning blocks.

 

    

 

Un robusto racer d'altomare

Questa barca non è stata disegnata solo per regate di triangolo in acque piatte. La sua costruzione robusta è stata intesa per renderla capace di attraversare l'Oceano, così da essere competitiva in ogni condizione e, opportunamente attrezzata, per fare la sua buona figura anche in regate oceaniche. Le sue partecipazioni a regate impegnative come la Sidney-Hobbart o la CapeTown-Rio lo dimostrano.

 

 

 

 

 

Caratteristiche

Lunghezza fuoritutto 9.60 m Superficie al galleggiamento 14.35 mq
Lunghezza al galleggiamento 8.40 m Superficie bagnata 20.0 mq
Larghezza al baglio massimo 3.25 m Superficie velica / Superficie bagnata  2.34
Immersione 1.95 m Tasso d'immersione 147 kg / cm
Dislocamento in di navigazione 3160 kg Dislocamento / Lunghezza 149
Dislocamento in assetto IMS 2300 kg Superficie velica / Dislocamento 22.0
Zavorra 1150 kg Coefficiente prismatico .55
Superficie velica (Randa + Fiocco) 46.8 mq

I

11.40 m
Randa 26.8 mq

I ISP

14.25 m
Fiocco 20.0 mq

J

3.50 m
150 % Genoa 30.0 mq

P

12.60 m
Motore 10 hp

E

4.50 m

Momento raddrizzante a 30°

1783 kgm
Momento raddrizzante a 60° 2096 kgm
Momento raddrizzante a 90° 1338 kgm

Gli accessori di coperta Nel catalogo puoi trovare gli accessori di coperta per il Didi 30, come indicato nei piani di costruzione. E' possibile una scelta fra soluzioni diverse  ...

 

Lista dei materiali

 

 
Ordina i piani di costruzione

 

 

 

il Sommario delle barche

 

Didi 30 completo alla boa, navigante, parziale ( scafo e coperta ) o in kit  

  

Non  è commercializzato da noi ma dalla TLY (Tecno Legno Yacht)  e si può 

acquistare separatamente solo dopo aver acquistato i piani di costruzione (piani + Paratie 1:1 CAD). 

 

Per maggiori informazioni :

TLY (Tecno Legno Yacht)

Via T.Salsa 40, 31030 Carbonera  (TV)

Telefono  393 9926099 - 348 3529994

Fax 0422 445045

e-mail: info@tecno-legno-yacht.com 

web: www.tecno-legno-yacht.com

 

Risparmia sul guscio completo con l'opportunità del "Corso di Costruzione" (chiedi informazioni al cantiere TLY )

   

 

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