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Titolo: Gli insegnamenti della RomaX2
Messaggio inviato il: 22/04/04 19:45
Autore: Leo
Totale risposte: 5
Messaggi:
Mi riferisco alla classe Minitransat e non alla disgrazia che ha colpito il povero Paolo Salvatori, per il quale esprimo il mio cordoglio.

Un Mini ha scuffiato, pare per un avaria a un timone, e uno ha disalberato, se ho capito bene. Per fortuna in questi casi senza conseguenze per gli equipaggi, solamente due disavventure a lieto fine.

Il Mini disalberato è riuscito a rientrare mentre l'altro è stato abbandonato. Sembra però che riusciranno a recuperarlo. Come sappiamo i Mini, così come il nostro Idea 19, devono essere inaffondabili.

Non sono a conoscenza di molti dettagli sulle due vicende, mi preme solo sottolineare l'aspetto delle sicurezza sul quale si dovrà porre molta attenzione nella costruzione della nostra barchetta, sia per l'inaffondabilità che per la robustezza di materiali e attrezzature.

Andiamo per mare per il gusto dell'avventura ma anche e soprattutto per divertirci in sicurezza.

So che Crispilo, per l'Idea 19, ha calcolato e ricalcolato fino alla nausea stabilità, galleggiabiltà e dimensionamento di appendici e attrezzature. Questi devono essere dei punti fermi nella nostra costruzione, poi possiamo anche provare a farla correre più forte delle altre...

Leo

Risposte:
23/04/04 00:03  - Crispilo

sacrosante parole Leo, la cosa che mi ha lasciato più perplesso leggendo sui giornali è stato il mini abbandonato per la zattera autogonfiabile? mi suona strano abbandonare una barca intatta come scafo che è stagna e inaffondabile, anzi che senza albero è ancora più autoraddrizante per giocare alla roulette russa sull'autogonfiabile, vorrei saperne di più su come è veramente andata.
comunque per tornare a IDEA 19 sicuramente badando solo alle prestazioni si poteva alleggerire di almeno 100 kg, se non è stato fatto è proprio per riuscire a garantire la massima robusteza strutturale all'imbarcazione; Dio non voglia che una tragedia ben maggiore come il fastnet del '79 debba mettere in mutande i problemi degli IMS come fece allora con gli IOR, visto che progettisti armatori e timonieri ammettono candidamente che per essere vincenti gli attuali IMS devono essere "poco stabili" ????!!!!
Che dire: cose 'e pazzi

ciao Crispilo


23/04/04 16:56  - Leo

Tratto dalla Newsletter della classe Mini, ecco il racconto di Stefano Caruso che, insieme ad Alessandro Zamagna era a bordo del Mini disalberato:

"... Verso le 20 circa il fronte si e' addensato ancora di piu', il mare si era formato in maniera considerevole con una forte onda da Ovest. Avevamo ammainato la randa ancora una volta mantendendo il fiocco a riva quando improvvisamente si e' spaccato il bozzello della volante in forza, a quel punto tutta la pressione del vento era distribuita sul fiocco a prua e l'albero si e' trovato privo di sostegno a poppa e dopo un attimo si e' spezzato all'altezza della crocetta piu' bassa precipitando sul pulpito di prua.

Dopo un attimo di smarrimento non ci siamo persi d'animo, ci siamo dimenati tra sartie e drizze ed abbiamo caricato il moncone spezzato in barca fissandolo alla battagliola.
Eravamo indecisi se aspettare le luci dell'alba per organizzare un armo di rispetto e raggiungere la costa, o di dare un pam pam per comunicare che ci trovavamo in difficolta'. Considerato che il Meteomar dava la situazione in peggioramento a forza 8 abbiamo deciso di lanciare il pam pam a Napoli Radio... "

Qualcuno parlava di volanti sull'Idea 19 ?

Ciao
Leo


23/04/04 17:43  - Crispilo

volanti vuol dire alberi sottili e leggeri, dagli archi da caricare per smagrire e controllare bene la forma della randa, ma come tutti gli archi quando la corda si spezza...
Leggevo ieri sul forum dei ministi progetti e prospettive per le barche nuove; il livello di sofisticazione è davvero alto, ormai sono dell F1 vere e proprie e sicuramente anche quel bozzello sarà stato un bozzello in carbonio ultraleggero dell'ultima generazione; il suo dimensionamento sarà stato preciso preciso per condizioni anche dure ma normali, con margini sui carichi massimi del 10-15%...il mare non è un circuito di F1, non ci sono le safety car e quando picchi picchi duro, vale la pena per smagrire di 10kg la barca correre certi rischi?? io credo che valga la pena solo in circuito costiero dove se spacchi tutto ti ripescano in gommone e mez'ora dopo sei al bar a ridere e scherzare, ma vedo che ormai la corsa all'alleggerimento vale per qualsiasi regata dal quella di circolo alla Volvo Race; mi ha dato anche fastidio la reazione quasi dovuta e di assoluta tranquillita rispetto ai soccorsi; ma ci pensano che 4-5 persone si sono messe in elicottero di notte e hanno rischiato la buccia per tirarli fuori da lì, o per loro è tutto dovuto???? smetto sennò divento polemico...

crispilo


24/04/04 21:09  - Riccio

ciao bisticcioni!!!
Dirò la mia;penso che chi decide di affrontare un viaggio in mare ,debba essere sempre e comunque consapevole che si farà avvolgere dall'elemento base della vita.
Il rispetto di questa consapevolezza, dovrebbe donare una serenità fisica e mentale,in grado di non disturbare il proprio spirito nell'affrontare eventuali situazioni estreme.
In poche parole l'acqua ti da la vita come te la toglie,ma se è l'acqua che ami ,"mori' sà da mori'" meglio se mentre si fa qualcosa che si ama, NAVIGARE!!
SALOMONICAMENTE
Riccio


24/04/04 22:59  - Leo

Si, se sei completamente da solo, se vai per i fatti tuoi, se non coinvolgi nessuno se... e via così all'infinito.

Ciao,
Leo



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