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Titolo: focaliziamo.
Messaggio inviato il: 27/02/04 18:43
Autore: Riccio
Totale risposte: 7
Messaggi:
ciao Leo
ho scaricato i vari regolamenti di categoria e mi accingerò ad esaminarli nel fine settimana.
Se mi potessi dare indicazioni sull' effettivo spirito in cui preferiresti si svolgessero i raduni e le regate, potrebbe essermi utile ad vevitare demenziali eruzioni di idee,tipo :l' obbligo di frigo bar a bordo e altre strampalaggini del genere.
saluti
Riccio

Risposte:
28/02/04 12:00  - Leo

Per il momento ho lavorato un pò sul regolamento di stazza.
C'è già una prima bozza sulle caratteristiche costruttive dello scafo ( che riceverai, anche solo in bozza, con i disegni).

Appena avrò un pò di tempo mi dedicherò anche a piano velico e attrezzatura. L'idea mia e di Crispilo è di lasciare una certa libertà, fermi restando alcuni picchetti (albero e boma in alluminio, carbonio limitato al tangone, attrezzature robuste e non esageratamente hi-tech) per un mantenimento ragionevole dei costi.

Per quanto riguarda il regolamento di classe vero e proprio, cioè come organizzarsi, cosa e come fare, posso esprimere una mia Idea ma dovrete essere voi armatori a indicare una direttiva di sviluppo dell'Idea 19 Class.

Io associo il concetto di barca a vela all'idea del "viaggio".

Secondo me una barca a vela cabinata, piccola o grande che sia, deve poter viaggiare, cioè deve essere in grado di effettuare crociere di piccolo, medio o lungo raggio, navigazioni costiere o d'altura.
Deve avere quindi alcuni accessori, anche essenziali, che garantiscano un minimo di comfort e sicurezza. Su una piccola barca a vela un fornellino, un piccolo lavello, i serbatoi dell'acqua possono essere utili per il comfort (ma nulla ti vieta di esagerare e metterci anche il frigo-bar ); una piccola potente pompa di sgottamento, le dotazioni previste dalla legge, sono indispensabili per la sicurezza; un piccolo fuoribordo è utile sia per il comfort che per la sicurezza.

Io penso che questi accessori minini debbano essere presenti sull'Idea 19 anche in regata, sia essa d'altura o di bastone. Rimuovere ad esempio fornellino e lavello per guadagnare peso in regata, mi sembra non abbia senso. Tutt'al più si installano i più leggeri in commercio (... non cominciate a pensare al lavello in carbonio!!! )


Riguardo a raduni e regate, torno al concetto di "viaggio", per il quale l'Idea 19 è stata sviluppata.
Immaginate una ipotetica crociera di flotta (o regata) da Viareggio all'Isola d'Elba, magari a tappe: Si parte tutti insieme, chi arriva per primo vince... stop. Alla prima edizione ci si scommette il caffè, alla seconda si vince il salame, nelle successive edizioni si organizzano dei veri e propri campionati.

Ogni zona può avere la sua regata, tanto per fare qualche esempio:
- da Imperia o da Savona all'isola della Gallinara (... che splendida boa ) e ritorno
- la già citata Isola d'Elba
- da Civitavecchia alla Maddalena (altura)
- da Anzio alle isole Pontine
- da Napoli a Procida
- da Milazzo alle Eolie
- da Palermo a Ustica
- perchè no, il giro della Sicilia o della Sardegna
- perchè no, Il Giro d'Italia a Vela con l'Idea 19

E poi si possono fare le classiche regatine domenicali di triangolo o di bastone, a seconda della consistenza di una flotta in una particolare zona.

Insomma, ci si può sbizzarrire.
Tengo infine a sottolineare una cosa. L'Idea 19 è un monotipo per le regate, forse il primo in Italia, dove la competizione è riservata non solo ai regatanti ma anche ai costruttori.

Ma, ripeto, questa è solo la mia Idea. Dovrete essere voi armatori (e costruttori) a stabilire le regole dell'Idea 19 Class.

Ciao
Leo


28/02/04 15:56  - Leo

Con l'Idea 19 cambia insomma il modo di intendere la regata e anche il concetto di monotipo ad essa dedicata:

Penso che esisteranno sempre, anche per l'Idea 19, le regate di triangolo o bastone, con ingaggi ai ferri corti e duelli alle boe, bandiere di protesta, tattiche, tecnica e via dicendo.

Personalmente non amo molto questo tipo di regate.
Preferisco le regate lunghe, anche costiere, dove le strategie si decidono sul tavolo di carteggio, dove la boa o il traguardo non sono in subordine alla direzione del vento ma al contrario sono da raggiungere, qualsiasi direzione abbia il vento.

Questo è il vero navigare !!!
Al limite, giusto per semplicità, si può decidere di fare sempre la partenza di bolina ma poi... rotta decisa (la migliore) sul traguardo.
Forse non ci sarà spazio per tanti tecnicismi, non ci saranno ruoli specialistici a bordo, ma la competizione sarà vera e avrà il sapore dell'avventura.

Vedo l'Idea 19 Class come un preludio alla Minitransat. Forse in certi aspetti è addirittura superiore, per alcuni innegabili vantaggi: l'Idea 19 va meglio di bolina, è molto più economica, è facilmente carrellabile.

La carrellabilità vera è uno dei più importanti punti di forza dell'Idea 19: può essere carrellata anche dalle auto più piccole, con un rimorchio più agile nelle manovre, più economico nei consumi, meno affaticante per macchina e conducente. In questo modo anche le trasferte più lunghe sono sopportabili e i campi di regata più vicini.

Immagina un ipotetico "Giro d'Italia", con una agile carovana di piccole auto con carrello al seguito della regata. Con quali altre barche potresti fare una cosa del genere?

Ciao
Leo


01/03/04 22:05  - Riccio

Trovo più che esaustiva la spiegazione della tua"IDEA" su come sviluppare le "Regagite" e penso che sarà molto divertente parteciparvi, più che vincerle.
Nel frattempo stò approfondendo letture su la navigazione a vela, sperando che possano guizzarmi in testa idee in merito a qualche regola.
Per esempio pensavo che bisognerebbe lasciare libero sfogo per quel che riguarda i matriali di custruzione degli scafi, in modo che il capitano possa pienamente godere delle emozioni che gli fornirebbe "la sua bella" nelle ore di navigazione privata, attribuendo poi in gara degli endikap alle imbarcazzioni più "spinte".
A voi un giudizio.
ciao Riccio


02/03/04 00:23  - Leo

Si credo anche io che molti possano vivere le regate di questo tipo con lo spirito dell'importante è partecipare ma credo anche che qualcuno vorrà vincerle, pensando magari a un futuro su barche più grandi, con imprese più importanti.

Non credo invece sia giusto rendere liberi i materiali di costruzione perchè questo porterebbe a degli eccessi, anche nei costi, che snaturerebbero la filosofia del monotipo, cioè del misurarsi "ad armi pari". In ogni caso c'è già una scelta: in sandwich o in legno.

La formula ad handicap, poi, è sempre un gran pasticcio, vedi le attuali regate IMS.

Ciao
Leo


02/03/04 10:47  - Crispilo

dico la mia su IDEA e i suoi regolamenti; massima semplicità; materiali tradizionali e niente scafi in materiali esotici se non i rinforzi previsti dai piani; qualche libertà in più sul disegno delle vele e sul piano di coperta, anche qui lasciando perdere pentex, 3dl, kevlar e robe simili costosissime!!! ricordiamoci come sono nati i minitransat e cosa sono diventati oggi!!!!! questa classe o nasce e cresce per essere propedeutica a classi davvero tirate oppure non può pretendere di diventare una classe "pure racing", altrimenti la prima cosa che dovremmo fare e bloccare la deriva e mettergli un bel bulbo perfetto a siluro etc etc etc.
Dovrebbe aiutare gli equipaggi a crescere dal punto di vista della tattica e delle interpretazioni meteo in regata più che tirare sui materiali per guadagnare 1/10 di nodo; no anche alle regate in tempo compensato, a mio parere sono una delle cose che rende la vela assolutamente poco comprensibile per i profani. Il concetto secondo me è quello della barca con la quale puoi arrivare in un porto, scoprire che il giorno dopo c'è una regata di classe, iscriverti e partecipare, senza dover cambiare le vele rispetto alla crociera, passare la notte a tirar via 40 kg di interni, svuotare tutti i serbatoi, cambiare il prodiere perchè è ingrassato...
Se avrà successo, per i più agonisti sarà una classe di passaggio, magari la prima per l'altura, per tutti gli altri sarà un modo per divertirsi senza essere milionari (in euro), correndo delle regate che vadano oltre il bastone davanti alla spiaggia.

ciao Crispilo


03/03/04 19:45  - Riccio

Salve a tutti,

Fa molto piacere vedere che il piccolo dibattito sul regolamento di regata si stia aniando.
Riferendomi al mio ultimo messaggio, spero che gli strafalcioni ortografico-linguistici, non abbiano suscitato orrore ma piuttosto grassa ilarità nei suoi lettori.

Sluti Riccio


09/03/04 17:10  - Crispilo

un regolamento di classe che può dare spunti interessanti è quello degli UFO 22, scaricabile in formato pdf (acrobat reader) al link http://www.ufo22.it/novita.php

ciao Crispilo



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