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Sezione: Argie 15
Titolo: Albero
Messaggio inviato il: 14/10/03 15:12
Autore: Stefano
Totale risposte: 6
Messaggi:
Buongiorno a tutti,
vorrei ringraziare Pinus e Giancarlo, per la solerzia con cui hanno risposto al mio quesito.

Sabato prossimo, andrò a fare un giro, per vedere cosa è più facile reperire.

La mia intenzione, (...correggetemi sempre se sbaglio o dico castronerie) era quella di costruire albero e boma cavi come dite Voi, realizzando anche la canaletta sulle due metà e ancora prima di chiudere i due semigusci, applicare all'interno uno strato di fibra di vetro (...magari diagonale) mettendo anche del peel-ply, applicato con microforato e feltro e poi eseguire il vuoto.

Una volta che il tutto è polimerizzato a dovere (...dopo 12-15 ore) aprire il sacco (..del vuoto) togliere feltro, microforato e peel-ply e solo a questo punto chiudere ed incollare i due semialberi sotto morsetti.
Il peel-ply, oltre ad assorbire la resina in eccesso, crea sulla superficie della stessa una sorta di trama (...quella appunto del peel-ply) che aumeta di tantissimo la supeficie di incollaggio, aumentando di conseguenza la robustezza dell'incollaggio stesso.

Queste tecniche, le ho usate spesso, per la costruzione di ali per modelli di alianti da competizione (...3,20 mt di apertura alare) e funzionano benissimo irrobustendo tantissimo la struttura con l'aggiunta di poco peso, ma non sò se possano funzionare bene anche applicate appunto alla costruzione degli alberi per derive, per cui prima di fare danni, chiedo lumi.

Saluti,
stefano guazzaroni - an

P.S. per Pinus, se vuoi inviarmi i disegni dell'albero che hai realizzato te ne sono grato, puoi farlo tramite fax al n.071-7591157 se i disegni non sono faxabili, mi basta solo il disegno delle varie sezioni e poi provvederò io a mettermi in contatto con te.

Risposte:
14/10/03 16:02  - Giancarlo

La tecnologia che proponi è fin troppo sofisticata e forse superflua ma irrobustisce ulteriormente l'albero. Le fibre della lana di vetro non le metterei in diagonale perche l'albero lavora a flessione e compressione quindi devi aiutarlo a strare diritto. Per la canaletta preferirei incassarla (o lasciare a vista ) in modo da poter essere sostituitama ne ho visto anche in legno che sono li' da anni.Sinceramente non farei tutto quel lavoro se l'albero è ben dimensionato non ce ne bisogmo.


14/10/03 19:39  - Stefano

Salve a tutti,
e grazie a Giancarlo per tutti i suggerimenti che ci propone, sono veramente utili.

Per quanto riguarda la canaletta, non sapendo che si trova già bell'e fatta, pensavo di costruirla in legno, ma a questo punto credo che acquisterò quella pronta (...in alluminio o acciaio inox???)e la incasserò dentro l'albero.
Parlando sempre della canaletta, che diametro dovrebbe avere il foro dove viene infierita la vela??

Per il dimensionamento dell'albero, penso di farlo in questo modo: partirei da una sezione rettangolare di circa 80x50mm. fino a sotto l'attacco del boma e poi da lì iniziare con una sezione ovale con le stesse misure, fino ad arrivare in cima con una rastrematura sempre ovale di sezione circa 65x40 mm. mentre per il boma, la sezione che penso di realizzare, sarà sempre ovale con misure all'incirca da 70x 45mm.

Come ho già specificato nel messaggio precedente, lo farò senz'altro cavo e se possibile farei passare all'interno le drizze della randa e del fiocco, però prima dovrei fare uno schizzo per vedere se mettendo le puleggie di rinvio al piede d'albero non vado a compromettere la sua robustezza.

Riguardo al tipo di legno, sono ancora un pò indeciso tra il mogano come a fatto Pinus e l'abete come dice Giancarlo, (...a proposito Giancarlo, l'abete senza nodi ed il pino, sono la stessa cosa???) penso però che l'abete o il pino, sia senz'altro più leggero e mettendo poi la fibra all'interno, con la trama dritta, come giustamente dice Giancarlo e con il sistema che ho descritto nel messaggio precedente, sono abbastanza convinto che sarà un albero robusto e leggero.

Inoltre, vorrei sapere se adottando la randa Marconi, vale la pena mettere anche le crocette, come sulla barca di Giancarlo oppure soprassedere come specificato sul disegno?

Chiedo scusa per la lunghezza del messaggio, ma penso sia utile a tutti saperne il più possibile sulla costruzione di questa bella barca, da chi ha già fatto questa esperienza.
Grazie comunque per la disponibiltà fin'ora ricevuta.
Grazie veramente.

saluti stefano guazzaroni - an


14/10/03 23:50  - Giancarlo

Le crocette diminuiscono il carico a compressione dell'albero e se costruito in legno sono fondamentali per la sua durata.Il pino è piu leggero ed ha piu fibbre e quindi è piu stabile,i travetti in lamellare sono un esempio. Maggiore è l'angolo tra le sartie e l'albero minore è il carico dell'albero, nelle barche in genere si cerca di non andare soto gli undici gradi , per questo gli alberi alti hanno piu ordini di crocette. Inoltre un 50 mm di dimensione trasversale mi sembrano il minimo come stabilita' trasversale , anche il boma lo farei un po' piu' grande perche i carichi sono molto elevati, con un paranco di randa 1 : 4 se cazzi con venti kg ne dai 80 al boma a 60 cm dalla fine . Per le pulegge non ti preoccupare basta mettere un rinforzo in legno interno dove farai il buco delle pulegge. Il canale di guida della randa è abbastanza piccolo e svasato io lo farei in legno da avvitare all'albero per poterlo sostituire. Ritengo anche molto utile fissare l'albero alla barca con una rotaia di 15 o 20 cm e libero di muoversi verso prua e verso poppa per poter regolare la velatura ed il bilanciamento dello scafo e non dimenticare di bloccare l'albero all'altezza della panca per evitare le forze trasversali. Se guardi nelle foto vedi come è fatto. Inoltre da non dimenticare la giusta tensione dello strallo di prua per mettere in tensione le saritie . Prevedi inoltre una specie di trasto randa . Un buon albero inoltre è tale se è un po' flessibile . Un'altra essenza mi pare il cedro del libano piu' leggero e pregiato.


16/10/03 11:44  - Pinus

un armo aurico non ha crocette e nemmeno canalette . la randa si infierisce con dei semplici giri di scotta o con dei canestrelli rigorosamente in legno .le drizze è preferibile che scorrano esternamente su bozzelli per non indebolire le sezioni e poterle dimensionare al minimo . il mio albero è alto 500 cm. e la sezione parte da un diametro di 7 cm. per rastremarsi nell'ultimo metro a 6 cm con una cavita' costante di 3x3 cm. . il peso del legno è di 9 kg. a presto pinus


18/10/03 22:21  - Giancarlo

Penso che sia io che Pinus abbiamo pensato istintivamente all'albero che ciasuno ha montato e di conseguenza le risposte che abbiamo dato sono corrette se riferite per Pinus all'armo classico e per me con armo Marconi .


19/10/03 12:40  - Stefano

Certamente Giancarlo, il fatto che la tua risposta era riferita ad un armo Marconi e quella di Pinus ad un armo Aurico, era sottinteso.
Grazie comunque per la tua precisazione.
Domani o martedi, dovrei avere il compensato per iniziare a ccostruire la barca, quindi più avanti, sarò di nuovo a rompere l'anima con altre domande.....abbiate pazienza.
Saluti, stefano guazzaroni - an



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