progetti in stock e materiali compositi

per cantieri, artigiani, e autocostruttori. 

 

 

forum

 

 

  

 

  

 

    

 

     

 

 

 

 

        

 

  

  

CAPE CUTTER 19

CAPE HENRY 21

 

 

CAPE MAY 25

 

 

 

 

 

  

 

Il fascino delle barche tradizionali "Pilot Cutter" inglesi 

in una moderna interpretazione dello scafo in lapstrake

 

Sistemazioni interne per la famiglia nei weekend

Un pozzetto comodo, protetto e molto spazioso

 

Cutter aurico o Marconi, deriva mobile o chiglia fissa

motore fuoribordo in pozzetto, timone esterno

 

Adatte all'autocostruzione o a una rapida 

ed economica realizzazione professionale

 

 

    Condividi su Facebook

  

   

Cape Cutter 19

Cape Henry 21

Cape May 25

Dopo il grande successo in Inghilterra e nel Nord Europa con il Cape Cutter 19 in vetroresina del cantiere Zen Yacht ( www.capecutter19.com ), ecco tre versioni in legno per gli autocostruttori: una con le stesse dimensioni e con lo stesso nome della barca di produzione, una intermedia , il Cape Henry 21, e una più grande, il Cape May 25, tutte più o meno con le stesse caratteristiche ma con diversi particolari e dimensionamenti.

    

 

 

 

Con un certo fascino tradizionale (con le forme del tipico cutter anglosassone da lavoro), il Cape Cutter 19, il Cape Henry 21 e il  Cape May 25  nascono dalla matita ( e dal computer ) del geniale Dudley Dix che trova sempre delle risposte semplici a esigenze anche molto complesse:

Realizzare una barca medio-piccola dalla forte personalità, con ottime doti di veliero ma facile da gestire, con la deriva mobile per gli ancoraggi in acque basse o per gli ormeggi in piccoli porti (ma è prevista ache l'opzione con chiglia fissa), con una cabina comoda e spaziosa "a tutta barca"  , con un grande pozzetto e il motore fuoribordo all'interno di questo.

 

 

Nel disegnare le forme dello scafo,  Dudley Dix ha mantenuto il costante confronto tra

le linee generate dal computer e il tradizionale disegno su carta. Ciò gli ha permesso 

di valutare meglio le proporzioni ma anche l'estetica generale di uno scafo a clinker,

cosa che risulta difficile sullo schermo del computer.

 

In questo modo si sono ottenute delle forme aggraziate oltre che funzionali.

 

Il secondo passo è stato quello di usare un programma 3D che ha permesso di

generare accurate forme in piena scala dei pannelli di rivestimento del guscio e

delle paratie. In questo modo taglio e costruzione saranno più veloci.

 

 

 

La barca ha una prua a piombo e una lunga linea al galleggiamento per ottenere il massimo delle prestazioni. La prua è sottile al galleggiamento e penetra bene nell'onda anche con forti colpi di vento; quindi si svasa verso il piano della coperta fornendo un'ottima riserva di galleggiamento per evitare di ingavonarsi e al tempo stesso mantenendo la coperta sempre asciutta.

 

 

Verso poppa la barca ha forme abbastanza piene e lo specchio inverso.

 Una poppa così potente darà alla barca un buona velocità e un'ottima distribuzione dei volumi per reggere bene il peso dell'equipaggio nel pozzetto. 

 

 

La chiglia, lunga e poco profonda, segue al paramezzale lo stretto angolo di giunzione dei lati dello scafo e, dal centro della deriva,  termina a poppa e passa  attraverso l'alloggiamento del fuoribordo. Il timone è immerso fino al calcagnolo della chiglia. 

 

 

La deriva mobile pivotante  è regolata da puleggia e cime in cabina. La zavorra è affogata con la resina sul fondo della barca.

 

 

 

 

 

Il piano di coperta è semplice, pulito, e  mantiene  ampie zone di passaggio dell'equipaggio rispetto a manovre  e attrezzature. La zona di prua, con ampi ombrinali per il drenaggio automatico, ha funzione di grande pozzetto per l'ancora e offre una comoda seduta in navigazione e all'ancoraggio.

Il ponte è flush deck leggermente a cavallino, così da avere grande spazio sia sopra che sotto coperta. La falchetta ha anche la funzione di corrimano per la sicurezza e di un utile punto di attacco per le cime dei  parabordi.

Il pozzetto è grande e profondo, ben riparato dietro la cabina da spruzzi d'acqua e dal vento. Le panche hanno schienali molto confortevoli. Anche il bordo rialzato è sufficientemente largo per potersi sedere.

Sul pagliolato, a ridosso dello specchio di poppa, trova posto il gavone  per il motore fuoribordo, ben protetto e circondato da vie di scolo per evitare che accidentali fuoriuscite di carburante o di olio possano rendere sdrucciolevole il pozzetto.

Le drizze e i rinvii sono ai bordi del tambuccio, con stoppers e winches. I punti di scotta delle vele di prua sono anch'essi sul ponte, mentre la randa è regolata dallo specchio di poppa. Sul bompresso è possibile installare un avvolgifiocco 

 

Un Cape Henry italiano, costruito da Valter Alunni Cardinali sul Lago Trasimeno

 

           

      

        

La  cabina ha una disposizione aperta con buona altezza di seduta sui due lati per tutta la lunghezza. Grazie alla coperta flush deck, con una cabina così larga ci si appoggia agli schienali in tutta comodità.

 

Vi sono due armadietti, uno di fronte all'altro, per un fornello, un lavello, e spaziosi ripostigli per stivare le provviste del  weekend. Il tambuccio è composto da due parti, una delle quali scorre sotto l'altra, e può essere sollevato per dare più luce in cabina nei momenti di sosta. 

 

Le cuccette, una doppia a prua e due al quarto sui lati, forniscono una comoda sistemazione per quattro persone adulte. Sotto le cuccette vi sono ampi gavoni per tutte le attrezzature e le dotazioni di sicurezza. Il WC Portapotti è sistemato sotto una cuccetta di prua nel Cape Cutter 19 e nel Cape Henry 21.  Ha un locale separato nel Cape May 25

 

 

            

          

        

       

Cape Henry 21, interni verso prua

Cape Henry 21, interni verso poppa

          

            

            

            

       

Il Cape Cutter 19 e il Cape Henry 21 si trovano  a loro agio anche con vento fresco,

in condizioni ragionevoli e in acque relativamente protette . Il Cape May 25  può affrontare navigazioni più impegnative  in tutta  sicurezza . 

  

 

 

Con un piano velico semplice e potente , con le doti di stabilità e la facilità con cui possono essere trasportate e armate, sono vere e proprie barche allround, per chi vuole raggiungere alla vela una bella spiaggia, per chi vuole solo fare una divertente veleggiata, per chi vuole costruirsi il primo piccolo grande cruiser e ha di fronte a se orizzonti molto più ampi.

 

 

 

           

             

                

 

 

Caratteristiche

CC 19

CH 21

CM 25

CC 19

CH 21

CM 25

Lunghezza fuori tutto escluso  bompresso

5.80 m

6.38 m

7.73 m

Randa + Genoa

23.52 m²

28,46 m²

41.81 m²

Lunghezza al galleggiamento

5.50 m

6.50 m

7.33 m

Randa

13.32 m²

16,12 m²

23.67 m²

Larghezza al baglio massimo

2.20 m

2.42 m

2.93 m

Trinchetta

4.99 m²

6,04 m²

8.87 m²

Immersione

0.45/1.22 m

0,49/1,34 m

0,60/1,62 m

Genoa

10.20 m²

12,34 m²

18.12 m²

Dislocamento

1.100 kg

1.450 kg

2.650 kg

Superficie velica/area immersa

2.56

2,56

2,56

Peso a secco

870 kg

1.160 kg

2.100 kg

Coefficiente prismatico

.52

,52

,52

Zavorra

380 kg

520 kg

1250 kg

Coefficiente di finezza

.64

,64

,64

Superficie al galleggiamento

6.25 m²

7,56 m²

11.11 m²

Momento raddrizzante a 30 °

357 kgm

523 kgm

1.014 kgm

Tasso di immersione

64 kg/cm

77 kg/cm

114 kg/cm

Momento raddrizzante a 60 °

440 kgm

644 kgm

1890 kgm

Superficie immersa

9.2 mq

11,1 m²

16.4 m²

Momento raddrizzante a 90 °

207 kgn

303kgm

1202kgm

Dislocamento/Lunghezza

184

184

184

Motore fuoribordo

6 hp

6 hp

 

 

 

 

 

 

 i piani di costruzione    

Sono realizzati con il CAD e stampati  su fogli di Mylar per una maggior precisione

Vi sono tutti i particolari per realizzare la costruzione, compresi  i disegni in scala 1:1 delle paratie.

Per chi lo desidera sono anche disponibili i disegni dei pannelli del guscio nel loro sviluppo in scala 1:1 

 

 

 

   

 

 

  

 

   

  

La tua barca completa alla boa, navigante, parziale ( scafo e coperta ) o in kit

 

Non hai possibilità di autocostruire la tua barca per mancanza di spazio o tempo? Vuoi la tua barca finita in cantiere o preferisci un kit di montaggio ? Puoi rivolgerti a un cantiere o artigiano di tua fiducia

  

 

Sei un piccolo cantiere nautico o un artigiano del metallo (acciaio o alluminio)  e vuoi proporti per una costruzione professionale?

manda una e-mail a info@nautikit.com con la tua proposta, questo potrebbe essere il tuo spazio: 

 

Logo

 Cantiere / Artigiano 

indirizzo

 

logo

Cantiere / Artigiano 

 

descrizione

indirizzo

web:

e-mail

telefono:

immagine

 

descrizione

 

 

web:    

e-mail:

telefono:   

 

descrizione 

  

  

 

     NAUTIKIT su Facebook

 

 

  

 

Home    catalogo    sommario barche    cantieri    costruzioni    chi siamo     forum     normativa  faq   mappa    contatti