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LA TRACCIATURA 

 

 

 

IL LOFTING

L'INCUBO DELL'AUTOCOSTRUTTORE

 

L'aspetto più temibile per l'autocostruttore

 (e in molti casi anche per l'artigiano)

nella costruzione di una barca 

 

1 - La lettura dei piani

 

Foto di Raffaele de Rose

Libera traduzione dell'articolo "The case for Lofting" di Dudley Dix

 

 

L'aspetto della costruzione di una barca che incute più timore a un costruttore dilettante  ( e in molti casi anche all'artigiano) sembra essere la tracciatura delle linee, il LOFTING. Questo è un timore irrazionale, forse causato da quell'alone di misticismo che avvolge il Mastro d'Ascia, il quale fa di tutto per proteggere la sua posizione. 

 

  

 

 

DISEGNI IN SCALA 1.1

Il novello costruttore, intimidito, farà di tutto per evitare la tracciatura e sarà felice di poter iniziare la costruzione partendo già dai disegni in scala 1:1. Se sapesse come si fa la tracciatura, troverebbe che vi è una vasta gamma di progetti disponibili on-line, molti dei quali realizzati prima dell'avvento del computer nel disegno delle barche. Senza l'esigenza dei disegni 1:1, farebbe la scelta in base a fattori molto più importanti e avrebbe così una barca "vestita" a misura, secondo le sue reali necessità.

Naturalmente non vi è nulla di sbagliato nella costruzione partendo dal modello 1:1 se la barca non è stata scelta solo per questo motivo. I disegni in piena scala dovrebbero essere considerati come un beneficio per risparmiare tempo e non una ragione per la scelta del progetto. Vi sono progetti venduti specificatamente per i costruttori dilettanti con i piani in scala 1:1 per facilitare la costruzione ma con dettagli quasi inesistenti. Questi disegni danno solo le forme per i tagli dei componenti  ma forniscono poche indicazioni su come costruire la barca. Se si sceglie un progetto sviluppato attorno alla caratteristica della scala  1:1, bisogna fare molta attenzione che vi sia un minimo di dettagli nei piani di costruzione.

Il tempo per la tracciatura varia da un giorno per i più semplici disegni di guscio a spigolo fino a un paio di settimane per i più complessi disegni di uno scafo tondo. Se si considera questo periodo come una parte  del tempo complessivo impiegato per 

la costruzione di una barca, non è molto in proporzione e certamente non compromette il risultato finale.

I disegni 1:1 dovrebbero essere stampati su Mylar per essere veramente utili. Non è bene che il progettista disegni i piani su mylar e poi fornisca al costruttore le copie su carta. Le condizioni climatiche, soprattutto l'umidità, modificano le dimensioni della carta e con esse quelle dei disegni, a scapito della precisione. Queste variazioni possono causare quote sbagliate sullo scafo. Da un giorno all'altro vi possono essere differenze di alcuni millimetri. 

 

    

   

 

 

PROGETTAZIONE ASSISTITA DA COMPUTER ( CAD )

Molti progettisti ora sfruttano i vantaggi del computer che permette una modellazione matematica delle forme del guscio con un altissimo grado di precisione. Le linee generate dal computer eliminano la necessità della tracciatura fatta in modo tradizionale. Il computer può produrre con facilità i disegni in scala 1:1. ma questi dovrebbero essere comunque stampati su mylar.

 

 

 

 

IL DISEGNO DELLE LINEE

Se il disegno scelto non include i modelli in piena scala, il costruttore dovrà convertire le informazioni dei disegni in scala e della tabella delle quote, nelle forme finali del guscio. Il principio è semplice e non deve preoccupare chiunque sia in grado di costruire una barca. La tracciatura è una delle più facili operazioni di tutta la costruzione, richiede solo una buona precisione.

L'operazione della tracciatura è essenzialmente il riporto in scala 1:1 dei disegni su un pavimento, ed è essenziale capire bene tutte le linee del disegno. Nella fig. 1 vi sono le linee tipiche di un moderno scafo a carena tonda con una chiglia fine. In questo formato ridotto il disegno è stato semplificato per chiarezza, senza informazioni sulla coperta, sulle curve che mostrano la distribuzione dei volumi nella parte immersa. Sono stati anche omesse alcune misure per rendere più semplice il disegno

  

 

 

 

 

 

L'immagine mostra tre viste dello scafo, ognuna nella propria sezione: Queste sono le tre viste standard: di lato, dall'alto e in sezione prua-poppa, così come sono usate nelle scuole professionali. Tuttavia, siccome le superfici dello scafo sono curve e vi sono pochi angoli utili di riferimento, si usa un diverso metodo per definire lo scafo. Si fa con le linee che definiscono esattamente la figura dello scafo, così come le batimetriche definiscono i fondali in una carta nautica  o le montagne in una carta topografica. Però, mentre nelle carte nautiche e topografiche i profili sono visti solo dall'alto, nel nostro disegno abbiamo le tre viste, ognuna delle quali ci dà le forme dello scafo. Per comodità useremo i termini Inglesi, che normalmente troveremo sui disegni.

  

 

   

SIDE WIEW E BUTTOCKS (vista laterale e profili)

La vista laterale mostra la barca come se la vedessimo su un invaso in banchina, con la sheer nel bordo più alto e il profile che va da prua fino a poppa,  in basso lungo il centro (o mezzeria)  della barca. All'interno vi sono i buttocks ( BUTT 1-3 nel disegno). Quelli più vicini al centro sono abbastanza paralleli al profile, quelli più lontani sono progressivamente meno paralleli. I buttocks sono i profili laterali  i cui punti sono alla stessa distanza dalla mezzeria sulla superficie dello scafo. Se consideriamo il buttock a 500 mm ( Il Butt 1 in questo caso), tutti i punti di questa linea sono a 500 mm dalla mezzeria.  E' come se tagliassimo la barca a fette, in senso longitudinale.

  

 

 

PLAN WIEW e WATERLINES (vista dei piani e linee d'acqua)

La vista dei piani mostra la barca dall'alto, come se fosse sotto di noi. Osservando la metà superiore del disegno, al bordo esterno troviamo la sheer, mentre tutte le linee curve interne sono  le waterlines (dal  WL-1 al  WL3 nel disegno) e delimitano i bordi delle superfici piane dello scafo, come se questo fosse tagliato a fette in orizzontale. 

La linea di galleggiamento della barca, determinata dal  progettista, è definita  design waterline (galleggiamento di progetto) e nel disegno è normalmente indicata come DWL. La sagoma mostra la forma del piano in cui la barca si trova quand'è in acqua, con lo scafo tagliato al livello del galleggiamento. Tutte le altre waterlines (WL) sono in relazione con la DWL, alle loro rispettive altezze sopra e sotto la DWL, e ognuna di esse delimita la forma del piano, tagliato al proprio livello.

  

 

 

 

BODY PLAN e STATIONS ( sezioni trasversali)

L'ultima vista dello scafo è detta body plan o cross sections ed è qualche volta disegnata in sovrapposizione alla side wiew. E' disegnata solo la metà di ogni sezione, divise della centerline: da quella di prua fino a quella di baglio massimo da una parte, le rimanenti fino a poppa dall'altra. Avremo quindi da un lato una vista perso poppa e dall'altro una vista verso prua. Ogni sezione mostra la sua forma a una specifica posizione.  E' come se tagliassimo a fette lo scafo in senso trasversale.

 

Nessuna delle tre viste può essere considerata singolarmente, devono essere lette e interpretate tutte insieme.

 

Nei disegni vi sono le  griglie che fanno da sfondo alle linee dello scafo. Si può notare che per ogni vista vi è una griglia differente e che ognuna di esse rappresenta le linee curve delle altre due viste.

Nella side wiew la griglia è composta dalle linee orizzontali,  che sono le waterlines del plan wiew, e dalle linee verticali, che sono le sections della body wiew. La plan wiew ha le linee longitudinali che sono i buttocks della side wiew le le linee trasversali che sono ancora le sections della body wiew. Così,  la body plan ha le linee verticali che sono i buttocks della side wiew e quelle orizzontali che sono le waterlines della plan wiew

Le linee curve di ogni vista sono quindi linee rette e parti delle griglie nelle altre due viste.

 

A confondere ulteriormente le cose, le linee delle sections nella side wiew e nella plan wiew non sono chiamate sections ma sono le stations. La sections che si vedono nel body plan sono sezioni delle relative stations.

Il metodo usuale per indicare le stations parte dalla station 0, situata a prua nel punto in cui la linea del profile incontra la DWL e arriva alla station 10, a poppa nel punto in cui il  profile incontra nuovamente la DWL. Le stations intermedie hanno la stessa distanza fra loro, corrispondente al 10% della  lunghezza della DWL. A volte è possibile che vi siano ulteriori stations per definire meglio le sezioni di prua e di poppa, come station 1/2 o station 9 1/2. Le barche più grandi possono avere più di 10 sections, così come le barche più piccole possono averne meno.

Le sezioni dello scafo a prua della station 0 possono includere stations negative (-1) ma è più probabile che nel disegno vi  siano solo delle dimensioni che definiscono le curve. Il puntale di prua sarà probabilmente nominato FP (forrward Position), la poppa sarà la AP, (aft position). Questi punti saranno sia nelle griglie che nelle linee dello scafo.

Le waterlines possono essere numerate oppure riportare la loro distanza dalla DWL. Allo stesso modo i buttocks possono essere numerati oppure riportare la loro distanza dalla centerline.

 

 

 

 

DIAGONALS

Nel body plan vi sono normalmente una o più linee diagonali (dalla DIAG  A alla DIAG C nel disegno), normalmente definite alfabeticamente. Sono usate dal progettista principalmente per definire la zona curva dello scafo che congiunge il fondo con le murate. Le diagonals non ci sono nella side wiew e sono disegnate come linee curve nella metà inferiore della plan wiew.

 

 

 

 

 

 

CHINE HULLS (scafi a spigolo)

I principi del disegni delle linee per gli scafi a spigolo o radius chine sono simili a quelli descritti per gli scafi tondi. La differenza è 

che questi scafi hanno degli appropriati angoli nella superficie che possono essere usati come punti di riferimento, eliminando la necessità delle linee di contorno. Come risultato waterlines, buttocks e diagonals non sono richieste nei disegni, la tavola di Off-Set e la tracciatura risultano molto semplificate. La DWL appare ancora nei disegni ma nel processo di tracciatura sarà solo usata come un semplice dato. La sheer e le linee degli spigoli saranno presenti in tutte e tre le viste, mentre il profile ci sarà solo nella side wiew poiché nelle altre due viste coincide con la centerline. Nel body plan gli spigoli sono congiunti da linee rette.

 

La Figura 2 mostra i disegni di uno scafo multi-spigolo con chiglia fine, timone sospeso e bordi piani. In questo caso ha un fondo piatto, con il pannello che va dal chine 1 di un lato fino al corrispondente chine 1 dell'altro lato. Come risultato il chine 1 e il profile sono sulla stessa linea dalla station 0 fino alla AP. Uno scafo con il fondo a V sulla centerline mostrerà la linea del profile separata dalla chine 1.

  

 

 

  

 

 

Nel disegni con linee a spigolo vi sono quattro linee tratteggiate che vanno dall'alto al basso, denominate dalla A alla D. Sono i frames (ordinate)  e/o  i bulkheads (paratie).  Non sono nella stessa posizione delle stations ma possono sostituirle nella tavola degli off-set. E' abbastanza facile produrre le quote di frames e bulkheads nei disegni di una scafo a spigolo, per cui il progettista normalmente lo fa. Al contrario non sono normalmente forniti nei disegni degli scafi tondi, a meno che questi disegni non siano realizzati al computer, dove è possibile ricavarli con grande precisione.

 

Il disegno a spigolo singolo, che richiede una grande torsione dei pannelli (con l'angolo che cambia da sezione a sezione), avrà  probabilmente uno sviluppo conico delle superfici. Ciò permetterà ai fogli di rivestimento dello scafo di assumere le proprie forme 

con curve naturali, senza eccessivo stress. Un disegno multi-spigolo normalmente non necessita di uno sviluppo conico poichè 

questo  tipo di scafo richiede forme con minori torsioni e anche i pannelli, più stretti, le sopportano meglio e senza problemi.

 

 

 

 

TABLE OF OFFSET  (tavola delle quote)

La Table of Offset che accompagna il disegno delle linee è una rappresentazione numerica della body wiew, con le quote dei punti. Vi sono vari metodi usati per realizzare la tavola. Il metodo che uso è molto semplice: riporta le linee riferite verticalmente alla DWL e orizzontalmente alla centerline; tutte le misure sono esterne allo scafo. Un segno meno sulle verticali indica una misura della posizione sotto la  DWL, mentre tutte le altre misure sono al di sopra.

 

La Figura 3 mostra le quote delle ordinate di una barca a motore con uno scafo a due spigoli, il più basso dei quali è radiale, cioè curvo, che  è quindi detto ghost chine, spigolo fantasma. 

La tavola di uno scafo tondo avrà una configurazione simile ma avrà più linee. Nella tabella ABOWE/BELOW DWL le quote 

dei Buttocks , così come nella tabella FROM CENTERLINE quelle delle waterlines e delle diagonals, saranno al posto 

delle quote degli spigoli dello scafo.

Le quote delle diagonals sono sempre misurate dalla centerline alla superficie esterna dello scafo, lungo le diagonali stesse.

 

 

 

 

 

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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